2014/01/28

Parsley, sage, rosemary and thyme


Thursday, from 7:30 up to 13:00, is market day in Vicenza and the lively and colourful street market brings the city to life. This winter has been a very wet one and on a rare sunny Thursday I managed to shoot the photos I’m now posting. As you can see the stalls are really many spreading across Piazza dei Signori, Piazza Castello and also along Viale Roma. Quite a few stalls are owned by Chinese merchants but on the whole the market is still in the hands of  the local “ambulanti”. The products are those of the territory: flowers, fruit, take-away food, fish, meat, clothes, shoes,  curtains, carpets and some original furniture.  Bustling and busy the market is a great place to go bargain hunting!


Saintpaulias, commonly known as African violets


Primroses galore!


Furniture and curtains


The market is a good place to meet friends for a chat



Giovedi è giorno di mercato a Vicenza e il vivace e colorato mercato di strada porta la città alla vita. Come potete vedere le bancarelle sono davvero tante sparse tra Piazza dei Signori, Piazza Castello e anche lungo Viale Roma. Anche qui ci sono ambulanti cinesi, specialmente lungo Viale Roma, ma complessivamente il mercato è ancora nelle mani dei commercianti locali. I prodotti sono quelli del territorio: fiori, frutta, cibo da asporto, pesce, carne, abbigliamento, scarpe, tende, tappeti e anche alcuni mobili originali. Il mercato è decisamente un ottimo posto dove andare a caccia d’affari!


Cheeses and salamis 


vegetables


Street performers 



Winter is a wonderful time for eating risotto and in particular the creamy pumpkin risotto! Here's the recipe:

Pumpkin risotto (for 4 persons)

Ingredients:

1 shallot
4/5 tablespoons of olive oil
½ glass of dry white wine
400 g (about 2 ½ cups) of “vialone nano” rice  (round shaped medium length grain rice)
300 g diced pumpkin
A sprig of rosemary
About 1 ½ lt vegetable stock
1 teaspoon vegetable stock granules
100 g taleggio cheese (soft rind cheese) or any other tasty meltable cheese
50 g grated parmesan cheese

Prepare the vegetable stock with a large white onion, 2 carrots, 2 stalks of celery, a bunch of parsley, a zucchini and a big potato. Chop the vegetables and place them in a large pot and cover with about 2 lt water. Bring to a boil, reduce the heat and simmer for at least and hour until the vegetables are tender. Strain out the vegetables, flavour with the vegetable stock granules and keep the stock warm over low heat. 

Peel the shallot, chop it finely and put it in a pan with some olive oil over low heat for about 5 minutes, then add the diced pumpkin and the rosemary finely chopped, salt, pepper and some water and let simmer until the liquid has evaporated and the ingredients have blended in well. Turn off and set aside. Prepare the rice and discard any impurity. Do not soak or rinse the rice before cooking. Put a little oil in a pan and toast the rice on high heat for about 2 minutes, stirring with a wooden spoon. Pour in the wine, let it evaporate and then lower the heat and continue to cook the risotto by adding two ladles of  warm vegetable stock. Stir in the pumpkin and shallot mixture, add another couple of ladles of stock, stir and let evaporate before adding more stock. The rice will take about 17 minutes or more to cook (according to one’s taste). You may not need all the stock, but the texture should be loose and creamy. When the risotto is almost done turn off the heat, blend in the diced taleggio and the grated parmesan cheese and stir well util the taleggio has melted. Let the risotto stand for about a minute or two before serving.




Pumpkin risotto

A casa mia mangiamo il risotto almeno una volta alla settimana e d’inverno amo cucinare il cremoso e delicato risotto con la zucca! Ecco la ricetta :

Risotto con la zucca ( ​​per 4 persone )

ingredienti:

1 scalogno
4/5 cucchiai di olio d'oliva EVO
½ bicchiere di vino bianco secco
400 g di  riso  Vialone nano
300 g di zucca tagliata a dadini
Un rametto di rosmarino
Circa 1 ½ lt di brodo vegetale
1 cucchiaino di dado vegetale granulato
100 g di formaggio taleggio
50 g di parmigiano grattugiato

Preparate il brodo vegetale con una cipolla bianca, 2 carote, 2 gambi di sedano, un mazzetto di prezzemolo e una patata. Tagliate  le verdure a pezzetti, mettetele in una pentola e coprite con circa 2 lt di acqua. Portate ad ebollizione, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per almeno un'ora,  fino a quando le verdure sono tenere. Filtrate il brodo e aggiungete un cucchiaino di dado vegetale granulato e mantenete il brodo caldo tenendolo su un fuoco basso.
Tritate finemente lo scalogno e fatelo appassire dolcemente in una padella per circa 5 minuti, quindi aggiungete la zucca tagliata a dadini, il rosmarino tritato finemente, sale, pepe e un po’ d’acqua. Mescolate  e lasciate cuocere a fuoco lento finché l’acqua è evaporata e gli ingredienti si sono amalgamati bene. Spegnete il fuoco e tenete da parte. Mondate il riso eliminando ogni eventuale impurità. Mettete un po’ d’olio in una padella e tostate il riso a fuoco vivace per circa 2 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno. Versate il vino, fatelo evaporare e poi abbassate la fiamma. Continuate la cottura del risotto aggiungendo due mestoli di brodo vegetale caldo. Aggiungete la zucca e un altro paio di mestoli di brodo e continuate la cottura come di consueto.  Quasi a cottura ultimata spegnete il fuoco e mantecate con il taleggio tagliato a pezzetti  e il parmigiano. Lasciate riposare il risotto per un minuto o due prima di servire.



2013/12/26

Buon Natale!


Three wise owls

The owl craze doesn’t seem to come to an end and owl themed Xmas decorations are still very popular. Owls are so cute and cuddly that I had to make some personalized gifts for my friends. Unfortunately I didn't post before Xmas due to some problems with my computer but I truly wish everyone all the best for the remaining feast days and the coming New Year. 


Avete notato che da qualche anno impazza la gufo mania? Troviamo questo simpatico e tenero uccello dappertutto e in tutte le salse. Anch'io sono stata contagiata da questa moda e ho realizzato alcuni lavoretti che ho regalato ad amici e parenti a Natale. Purtroppo, a causa di un problema col mio p.c., non ho potuto inserire questo post prima di Natale. Auguro, anche se in ritardo, buone feste  a tutti! 


Xmas lights in Vicenza


2013/11/28

Cookingaround "Da Mariarosa"


Hello from Dada!


Mariarosa and I are friends and have known each other since we were teenagers. Mariarosa is friendly, extremely helpful with everyone and full of creativity, especially in the kitchen.  In her warm and inviting house, many friends gather for a casual lunch or a fancy dinner. Mariarosa is able to prepare any dish, but fresh homemade pasta rolled with the rolling pin, is her specialty. By mutual agreement, since we both love main course dishes, we have decided to cook sausage and radicchio crepes. 


Journey memories

Io e Mariarosa siamo amiche e ci conosciamo da quando eravamo ragazze. Mariarosa è una persona estremamente disponibile e piena di creatività, soprattutto in cucina dove dà il meglio di sé.  La sua casa, calda e intima, accoglie numerosi amici che si ritrovano per un pranzo informale o per una cena elaborata.  Mariarosa è in grado di preparare qualsiasi piatto, ma è la pasta, tirata rigorosamente con il matterello, la sua specialità. Di comune accordo, dato che entrambe amiamo i primi piatti, abbiamo deciso di preparare le crespelle con la salsiccia e il radicchio rosso di Treviso. 


Mariarosa's kitchen

Here is the recipe for four / six people :

Ingredients for the filling:

1 shallot
2 tablespoons olive oil
1 large head of late red radicchio Treviso (2 if small )
2 mild Italian sausages (about 300 g )
½ cup of dry white wine
2 tablespoons of tomato purée
Salt and pepper

Put the finely chopped shallot in a large frying pan, add the skinned and crumbled sausages, two tablespoons of olive oil, pepper and salt. Mix well and sauté over high heat for about ten minutes, stirring occasionally, then add the wine and let it evaporate. Finely chop the radicchio and add to the meat along with the tomato purée, stirring every now and then. Reduce the flame and cook for about 15 minutes or until the sauce has reduced and thickened to the desired consistency. Taste and adjust salt and pepper if necessary. Keep aside.


Sausage and red radicchio sauce

Ecco la ricetta per quattro/sei persone:

Ingredienti per il ripieno:

1 scalogno
2 cucchiai di olio d’oliva
1 cespo di radicchio rosso tardivo di Treviso (2 se sono
   piccoli)
2 salsicce nostrane  (circa 300 g)
½ bicchiere di vino bianco secco
2 cucchiai di passata di pomodoro
Sale e pepe

Mettete lo scalogno tritato finemente in una padella capiente, unite le salsicce spellate e sgranate, due cucchiai d’olio, pepe e poco sale. Mescolate bene il tutto per amalgamare e rosolate a fuoco vivace per una decina di minuti, mescolando di tanto in tanto, poi unite il vino e fatelo sfumare. Tagliate finemente il radicchio e aggiungetelo alla carne assieme alla passata di pomodoro, sempre mescolando per insaporire il tutto. Abbassate un po’ la fiamma e cuocete per circa 15 minuti o finché il sugo non si sarà ristretto.  Assaggiate ed eventualmente regolate di sale e pepe. Tenete da parte.   


Crepes ready to be filled


We’ll now prepare the crepes.

Ingredients for 12 small crepes:

3 medium sized eggs
3 tablespoons plain white flour (about 70 g )
1 cup of milk (about 150 ml)
Salt and pepper

Beat the eggs with a fork along with the salt and pepper, add 3 heaping tablespoons of white flour and work well to mix everything. Add a glass of milk and stir to achieve a homogeneous and smooth batter. Let stand for at least 30 minutes.

Meanwhile prepare the béchamel sauce.

Ingredients for a creamy sauce:

1 litre milk
100 g butter
70 g flour
nutmeg
salt

Boil the milk in a saucepan, in the meantime, melt the butter over low heat in a pan, add the flour, some grated nutmeg and salt. Slowly pour the warm milk over the flour and, stirring constantly with a whip, bring to a boil. Cook for about 15 minutes, stirring occasionally with a wooden spoon. Turn off the heat and set aside .


Sausage and radicchio sauce with  béchamel

Ora procediamo a preparare la pastella per fare le crespelle.

Ingredienti per 12 piccole crespelle:

3 uova di medie dimensioni
3 cucchiai di farina (circa 70 g)
1 bicchiere di latte (circa 150 ml)
Sale e pepe

Sbattete le uova con una forchetta assieme al sale e pepe, aggiungete 3 cucchiai colmi di farina bianca e lavorate bene per amalgamare il tutto. Aggiungete un bicchiere di latte e mescolate per ottenere una pastella liscia ed omogenea. Lasciate riposare per almeno 30 minuti.

Nel frattempo prepariamo la besciamella.

Ingredienti per una besciamella non troppo densa:

1 lt latte
100 g burro
70 g farina
Noce moscata
Sale

Fate bollire il latte in un pentolino, nel frattempo sciogliete il burro a fuoco lento in un tegame, aggiungendo la farina,  una grattugiata di noce moscata e il sale. Versatevi sopra, a filo, il latte caldo e, sempre mescolando con una frusta, portate ad ebollizione. Cuocete per circa 15 minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Spegnete il fuoco e tenete da parte.


Crepes ready for the oven

Now we’ll  proceed to prepare the crepes.

Put a small non-stick frying pan (about 15 cm in diameter) over high heat. Slightly butter the pan and then pour a small ladle of batter so as to cover the bottom of the pan. After a few seconds shake the pan to loosen the crepe from the bottom  and after a while turn it with a spatula and cook the other side. When ready, remove the crepe from the pan and slide it onto a plate. Continue in this way until all ingredients are used.

How to fill the crepes:

Add 4/6 tablespoons of béchamel sauce to the meat sauce and mix well.
Pour some béchamel sauce on the bottom of a baking dish.
Stuff each crepe distributing a tablespoon of meat sauce on one half of the crepe. Roll the crepe as a “cannoli” and arrange the crepes side by side in the pan . Cover with any remaining meat sauce, the béchamel sauce and sprinkle with abundant Parmesan cheese. Bake in a preheated oven at 180 ° C for about 30 minutes .... Buon appetito !


Et voilà...ready to be eaten!


Ora procediamo a preparare le crespelle.

Prendete una padellina antiaderente di 15 cm di diametro e scaldatela bene. Imburrate la padellina, versatevi un mestolino di pastella e fatela scorrere fino a ricoprire il fondo. Appena rappresa, scuotete la padella per far staccare la crespella dal fondo e dopo qualche istante giratela con una paletta e cuocetela dall’altro lato. Appena pronta, togliete la crespella dalla padella facendola scivolare su di un piatto. Continuate così sino ad esaurimento degli ingredienti.

Farcitura delle crespelle:

Aggiungete 4/6 cucchiai di besciamella al sugo di carne e mescolate bene. Prendete una pirofila da forno e versatevi un po’ di besciamella sul fondo. Farcite ogni crespella distribuendo un cucchiaio di sugo su metà crespella. Arrotolate a cannolo e disponete le crespelle fianco a fianco nella pirofila. Ricoprire con eventuale sugo rimasto, la rimanente besciamella e spolverizzate con abbondante formaggio parmigiano.  Infornate a forno caldo  a 180 ° C per circa 30 minuti e …. Buon appetito!



Autumn colours 

2013/10/29

Ribbons and bows



It's a girl!



In Italy, as in many other parts of the world, when a child is born, a pink or light blue bow is hung on the front door to announce the happy event to the neighbours.
In addition, we Italians like to hang ribbons and bows for many other celebrations such as weddings, anniversaries and graduations. In this last case the colour of the decorations is red! I recently celebrated my daughter's graduation and I hung the classic poster (papiro), which fortunately wasn’t embarrassing to read, and red bows on the front door.


Graduation bouquet

In Italia, come in tante altre parti del mondo, quando nasce un bambino, si usa appendere un fiocco sulla porta d’ingresso per annunciare il lieto evento ai vicini di casa.
Dalle mie parti si usa appendere fiocchi colorati fuori di casa per altre celebrazioni come i matrimoni, gli anniversari e le lauree. In quest'ultimo caso il colore degli addobbi è rosso! Recentemente anch’io ho festeggiato la laurea di mia figlia e ho esposto il classico papiro e i fiocchi rossi sul portone di casa.




Red bows to celebrate the "Laurea"

In Italy, the “laurea” is the main post-secondary academic degree which corresponds, approximately,  to the “master’s degree”. The name comes from "laureato", which literally means crowned with laurel; In fact, Italian students usually wear a laurel wreath at the end of their graduation cerimony. Traditionally, at the University of Padua, one of the oldest universities in the world (1222), the laurel wreath is worn around the neck. As we know the colour of the “laurea” is red, but every faculty has its own colour: the green colour, at Padova University, corresponds to the faculties of science and mathematics.


 The laurel wreath

La laurea magistrale è un titolo accademico di secondo livello che viene conseguito al termine di corsi biennali a cui si può accedere se in possesso di laurea triennale e corrisponde approssimativamente al “master’s degree” dei paesi anglofoni. Il “laureato” è così chiamato per la corona di alloro, un ornamento a forma circolare fatto con i rami di lauro (detto anche alloro), che viene indossato dai neolaureati, appunto, al termine della cerimonia e risale ai tempi degli antichi romani quando veniva posto sul capo dei generali vittoriosi ecc.  Tradizionalmente, nell’Università di Padova, fra le più antiche università del mondo (1222),  la corona di alloro viene messa al collo del neolaureato.
Il colore della laurea come sappiamo è rosso, ma ogni facoltà ha il proprio colore: il colore verde, nell’Università di Padova,  corrisponde alle facoltà di scienze varie e matematica.



Congratulations "Dottoressa"


Talking about the red colour..... 
The hot red cherry peppers stuffed with anchovies and capers are typical of Southern Italy and are usually eaten as a tasty appetizer.

Ingredients: 
20 hot red cherry peppers
white wine vinegar
20 anchovies in oil
capers
Olive oil


Preparation: 
Put on disposable latex gloves before handling the peppers to avoid the " burning " sensation that capsaicin causes to the skin. Wash the peppers and, with the help of a small sharp knife, remove their cap. With a teaspoon empty the peppers of the seeds and rinse again under running water. Put the peppers in a glass baking dish and cover with vinegar. Seal the dish with plastic wrap and let marinate for 2/3 days in a cool, dark place. After this time, set the peppers to dry upside down on a towel. Now fill each pepper with an anchovy fillet and a few capers. Place the peppers, upwards, in previously sterilized glass jars and cover with olive oil, checking after a few hours if you need to pour more oil. Put the jars in a dry place, away from the light, for at least a month. The jars , if well kept , can be preserved for a year.




A proposito del colore rosso...
I peperoncini rossi piccanti ripieni di acciughe e capperi sono tipici del Sud Italia e vengono solitamente consumati come sfizioso antipasto

Ingredienti:
20 peperoncini rossi rotondi
aceto di vino bianco
20 acciughe sott’olio
Capperi
Olio d’oliva


Preparazione:
Indossate i guanti di lattice usa e getta per mondare i peperoncini per evitare il “bruciore” che la capsaicina provoca sulla pelle. Lavate i peperoncini  e, con l’aiuto di un coltellino, togliete loro la calottina. Con un cucchiaino svuotateli dei semi e risciacquate sotto l’acqua corrente. Adagiate i peperoncini in una pirofila di vetro e copriteli con l’aceto. Sigillate la pirofila con della pellicola per alimenti e lasciateli macerare per 2/3 giorni, in luogo fresco e buio. Trascorso questo tempo scollate i peperoncini e fateli asciugare capovolti su un canovaccio. Ora riempite ogni peperoncino con un filetto d’acciuga ed alcuni capperi. Collocate i peperoncini, con la parte bucata verso l’alto, in vasi di vetro precedentemente sterilizzati e copriteli con l’olio d’oliva, controllando dopo qualche ora se occorre versare altro olio. Lasciate riposare in luogo asciutto, lontano dalla luce, per almeno un mese. I vasetti, se ben conservati, si mantengono anche per un anno.

2013/10/07

Colourful Caorle


Flowers galore


About a month ago I spent a very relaxing week in Caorle on the Adriatic Sea. Caorle has maintained intact the atmosphere of a small fishing village and the historical centre with its “campielli” and narrow streets is charming and full of character. Colourful painted houses line its streets and in the little courtyards (campielli) restaurants serve superb fish dishes. 


Cute houses line the streets of Caorle


Circa un mese fa ho trascorso una settimana a Caorle, una spiaggia alla quale ritorno sempre molto volentieri. Il piccolo paese di Caorle è veramente affascinante e ha mantenuto intatta l’atmosfera di villaggio di pescatori. Il centro storico, con i campielli e le viuzze strette, è invitante e pieno di carattere. 





Caorle was founded in 40 b.C. by the Romans and reached it maximum splendour during the period of the Serenissima Republic when it was part of the “Dogado”: dukedom of Venice.
The Roman cathedral dated 1038 and dedicated to Santo Stefano houses numerous masterpieces of art such as “L’ultima cena” (The Last Supper) attributed to G. Lazzarini, a “Pietà” in gilded wood and the “Pala d’Oro”, a golden altar-piece, bestowed by the queen of Cyprus, Caterina Cornaro. Standing close to the cathedral is the symbol of Caorle: the prominent cylindrical bell tower which dates 1070 and rises to a height of 48 metres.




Caorle's Belltower

Caorle, fondata nel 40 a. C. dai Romani, raggiunse il suo massimo splendore durante il periodo della Serenissima Repubblica, quando faceva parte del "Dogado" di Venezia.
La cattedrale romanica datata 1038 è dedicata a Santo Stefano e ospita numerosi affreschi del XIV secolo oltre alla famosa "Pala d'Oro", dono della regina di Cipro, Caterina Cornaro. Isolato, il maestoso campanile cilindrico risalente al 1070, da sempre simbolo di Caorle.


Caorle: The Cathedral

Caorle is not only beach and sea, the lagoon with peaceful stretches of water and the shallows with acres of beds of reeds are a must to see. In the lagoon, dotted here and there, are the “casoni”: huts made of reeds where fishermen used to live for 2-3 months a year, during the period of the migration of eels. Ernest Hemingway discovered the shallows where he stayed for a certain time in 1948 and where he wrote some of the most beautiful pages of his book “Beyond the river and among the trees”. 


The beach after a storm

Caorle non è solo spiaggia e mare; la sua laguna che si estende per ettari tra secche e placide acque ospita numerosi uccelli acquatici oltre ai famosi “casoni”, capanne fatte di canne. In tempi passati i pescatori locali vivevano in queste capanne per 2-3 mesi l’anno, durante il periodo della migrazione delle anguille. Nel 1948 Ernest Hemingway scoprì queste terre umide, rimanendo per un certo periodo e scrivendo alcune delle più belle pagine del suo libro "Al di là del fiume e tra gli alberi". 



Sunbathing on the rocks of Caorle






The last time I had been in Caorle was about two or three years ago and I must say I noticed some really nice changes in the area, especially in the Altanea zone. In this quiet beach resort  all the residential units are nestled  amidst beautifully landscaped  gardens and a private sandy beach.



 A relaxing view of the Altanea zone of Caorle

Dalla mia ultima visita a Caorle, circa 3 anni fa, ho notato alcuni piacevoli cambiamenti, soprattutto nella zona di Altanea. In questa tranquilla località balneare le belle e basse unità residenziali sono immerse nel verde e tutta la zona è servita da una pista ciclabile molta ampia.


Altanea - Caorle

In the old historical centre of Caorle there are many fine restaurants that serve seafood. I ate a fantastic "guazzetto" at the Trattoria "Al mare" and when I got home I cooked it my way: here's the recipe:  alot of work but worth the effort! 

Guazzetto  di mare (seafood stew) – serves 4

1 clove of garlic
1 small white onion
A splash of vinegar
300 g of ripe plum tomatoes
parsley
EVO Oil
Bruschetta type bread
Pepper and salt
500 g fillets of sea bass or sea bream
500 g octopus
300 g large prawns
300 g mussels
500 g clams

Chop the glove of garlic and the onion and gently fry with some olive oil. Add a splash of vinegar and let evaporate.  Add the diced, skinless and seedless tomatoes and let simmer for about 15 minutes, season with salt and set aside.

Purge the clams in salted water (1 teaspoon of salt per litre of water) for at least an hour. Wash the mussels thoroughly under running water, scrape the outer surface to remove any deposits and eliminate the beard (or byssus) tearing it with your hands. Eliminate any open or broken shells. Put the mussels and clams in a large saucepan with a cup of water, cook on high heat for about 5-7 minutes until the mussels and clams are open, stirring occasionally. Shell the molluscs, leaving some whole and strain the cooking liquid with a fine mesh strainer. Eliminate any molluscs  remained closed. Set aside.

Wash the octopus under running water, rubbing the head and the tentacles inside and outside so as to remove any grit. Cut off the head and remove the eyes, (watch out for bursts of ink), the innards and the beak which is located at the centre of the tentacles. Rinse the octopus again under running water and then put it in a pot of boiling water flavoured with some parsley and, once the boil has resumed, boil it for about 30 minutes over medium heat. Let the octopus cool in its cooking water and then cut it into small pieces. Set aside.

Gently fry the fish fillets in a pan with little oil for 1-2 minutes. Let cool and then peel off the skin  and cut into small pieces. Set aside.

Wash the prawns under running water. Shell them and discard the heads and tails. Remove the intestinal thread using a small knife. Rinse the prawns again under running water and then pat dry with some kitchen paper. Cut into pieces and gently fry in a pan with a little oil for about one minute. Set aside.

Now take a baking dish , spread some tomato sauce on the bottom, add the seafood, the rest of the tomato sauce and the molluscs’ cooking liquid, diluted in  half cup of hot water. Season with salt and pepper and blend well. Bake in a preheated oven at 200°C for about 25 minutes. Remove from oven and sprinkle with chopped parsley. Serve with toasted bruschetta type bread.


Seafood  "guazzetto"


Nel centro storico di Caorle si trovano molti ristoranti dove si mangia bene. Alla trattoria "Al mare" ho assaggiato un fantastico guazzetto che, una volta ritornata a casa, ho voluto tentare di fare. Ecco la mia ricetta: il lavoro è tanto, ma, secondo me, ne vale la pena! 

Guazzetto di mare (per 4)

1 spicchio d’aglio
1 piccola cipolla bianca
Qualche goccia d’aceto
300 g di pomodori  perini maturi
Prezzemolo
Olio EVO
Pane da bruschetta
Pepe e sale
500 g filetti di orata o branzino
500 g polpo
300 g code di gamberoni
300 g cozze
500 g vongole

Soffriggete leggermente uno spicchio d’aglio e la cipolla tritati nell’olio. Spruzzate un po’ d’aceto e lasciate evaporare. Aggiungete i pomodori tagliati a pezzetti. Sobbollire per circa 15 minuti, regolate di sale e tenete da parte.

Fate spurgare le vongole in acqua salata (1 cucchiaino di sale per ogni litro d’acqua) per almeno un ora. Lavate le cozze accuratamente sotto l’acqua corrente, raschiate la superficie esterna per rimuovere eventuali incrostazioni ed eliminate la barba (o bisso) strappandola con le mani. Eliminate eventuali mitili con gusci aperti o rotti, le cozze e vongole fresche devono essere ben chiuse. Mettete i molluschi in una capace casseruola con un bicchiere d’acqua, fate cuocere a fuoco vivace per circa 5-7 minuti finché le cozze e le vongole si saranno aperte, mescolando di tanto in tanto. Sgusciate i molluschi, lasciando alcuni interi e filtrate il liquido di cottura, prelevando solo quello superficiale. Eliminate eventuali mitili rimasti chiusi. Tenete da parte.

Lavate il polpo sotto acqua corrente, strofinando con le mani la testa ed i tentacoli all’esterno e all’interno per rimuovere i residui di sabbia. Staccate la sacca della testa e togliete gli occhi, facendo attenzione agli schizzi, le interiora ed il becco che si trova al centro dei tentacoli. Sciacquate il polpo di nuovo sotto l’acqua corrente e poi mettetelo in una pentola di acqua bollente aromatizzata con un po’ di prezzemolo e fate bollire per circa 30 minuti dalla ripresa del bollore, a fuoco dolce. Fate raffreddare il polpo nella sua acqua di cottura e tagliatelo a pezzetti. Tenete da parte.

 Cuocete i filetti di branzino velocemente (1-2 minuti) in un tegame antiaderente con poco olio. Fate raffreddare e quindi togliete la pelle e tagliate a pezzetti. Tenete da parte.

Lavate i gamberoni sotto acqua corrente. Sgusciateli, eliminando le teste e le code. Togliete  l’intestino che si trova sul dorso, incidendo con un coltellino. Sciacquate i gamberoni sotto acqua corrente e quindi asciugateli con delle carta da cucina. Tagliateli a pezzetti e rosolateli in un tegame con poco olio per 1 minuto. Tenete da parte.
  
Ora prendete una pirofila da forno, versate un po’ di sughetto di pomodoro sul fondo e adagiatevi i filetti di scorfano, le code di gamberi, il polpo e i molluschi. Versate il liquido di cottura dei mitili allungato con mezzo bicchiere di acqua calda ed il rimanente sugo di  pomodoro. Salate, pepate e mescolate per insaporire. Infornate a forno già caldo a 200° per circa 25 minuti. Togliete dal forno e spolverizzate con del prezzemolo tritato. Accompagnate con pane casereccio abbrustolito.




Kites for sale on the beach